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Startrail e fluorescenza

Startrail e fluorescenza

Lampi di fluorescenza

Articolo di Gabriele Iocco pubblicato sul numero 259 della rivista Coelum Astronomia

Tempo fa iniziai a fotografare, usando una torcia uv led, alcune piante che ho in casa perché ero incuriosito dal risultato che si poteva ottenere, quello cioè di indurre in loro la fluorescenza, ed i risultati fin da subito mi entusiasmarono.

La tecnica UVIVF - fotografia a fluorescenza indotta da raggi ultravioletti UVA a 365nm e osservata dai nostri occhi nello spettro della luce visibile - consiste nel fotografare piante, fiori, frutti, stimolando la fluorescenza. I colori diventano accesi e vividi, guardiamo le cose letteralmente con altri occhi. Io ho applicato questo concetto inglobando nella composizione, essendo appassionato di astronomia e astrofotografia, il paesaggio notturno realizzando scatti singoli e startrail, illuminando con una torcia a raggi ultravioletti i soggetti posti in primo piano, inducendo la fluorescenza.

L'attrezzatura usata per realizzare le foto presenti di seguito è composta da una reflex Canon EOS 6D non modificata, quindi mantiene il filtro originale per catturare la radiazione elettromagnetica nello spettro della luce visibile - tra i 400nm e i 760nm -, un obiettivo grandangolare 14mm f2.0 Samyang - più l'obiettivo ha una focale corta, più il campo inquadrato è ampio, quindi più terreno e cielo, di conseguenza stelle, riusciremo ad inglobare nella scena - , un treppiede Manfrotto, uno smartphone Xiaomi Mi Note 10 usando la sua fotocamera in modalità manuale e una torcia uv led a 365nm.

Tecnica scatto singolo

Se ci limitiamo ad effettuare uno scatto singolo, la tecnica consiste nell'eseguire una lunga esposizione collegando la macchina fotografica ad un robusto treppiede, in genere mi attesto sui 30 secondi. Per quanto riguarda gli ISO, possedendo una Canon 6D, mi attesto tra i 1600 e 3200 - con le moderne fotocamere mirrorless potremmo aumentare anche un po' di più questo valore, in quanto i loro sensori essendo più evoluti generano un minor rumore digitale -. Dobbiamo tener conto della luminosità dell'obiettivo,dell'inquinamento luminoso, della presenza o meno della Luna. Da valutare anche la fase in cui si trova il nostro satellite naturale e la sua altezza sull'orizzonte, questi due fattori determinano la luminosità del paesaggio. Dobbiamo fare varie prove fino a quando non otteniamo il risultato voluto. Ci può venire in aiuto guardare l'istogramma sul display della nostra macchina fotografica. Quindi una volta scelto il punto di ripresa, aver creato la nostra composizione in camera e settato i parametri, clicchiamo sul pulsante di scatto e con la torcia illuminiamo i soggetti di nostro interesse.

Doppio tap o pressione prolungata per ingrandire/rimpicciolire l'immagine.
Canon Eos 6D scatto singolo con Luna piena
Canon Eos 6D scatto singolo con Luna piena
Canon Eos 6D scatto singolo con Luna piena
Canon Eos 6D scatto singolo con Luna piena
Canon Eos 6D
Canon Eos 6D
Canon Eos 6D
Canon Eos 6D
Xiaomi Mi Note 10 scatto singolo
Xiaomi Mi Note 10 scatto singolo

Tecnica startrail

La parola startrail significa 'scia di stelle'. Con questa tecnica riusciamo ad immortalare il moto apparente delle stelle in un'unica immagine. La valutazione del tempo di esposizione e della sensibilità ISO è la medesima della 'Tecnica scatto singolo' ma con la differenza che in questo caso eseguiamo una serie di scatti in sequenza intervallati tra di loro, in genere durante le mie sessioni eseguo 200/300 scatti con obiettivo da 14mm e con un intervallo di 30 sec tra le pose. Durante la ripresa, illumino gli oggetti di mio interesse da un minimo di tre scatti ad un massimo di 10/15. Il motivo è dato da diversi fattori:

1 - La luminosità della scena.

Se è presente un forte inquinamento luminoso, questo riduce la fluorescenza degli oggetti target, quindi per ottenere un maggiore effetto nell'immagine finale dovremo illuminare un maggior numero di scatti durante la ripresa, in modo di far 'catturare' più segnale dal nostro sensore.

2 - La grandezza dell'area da illuminare con la torcia uv.

Infatti se l'area da illuminare è ampia e il tempo a disposizione per ogni singola posa è breve, dovremo illuminare anche qui un maggior numero di scatti durante la ripresa, in modo da coprire tutta l'area di nostro interesse con la torcia.

3 - La potenza in watt della torcia.
4 - Il nostro estro.

Dipende da cosa ci siamo prefissati e anche i nostri gusti, quindi l'effetto che vogliamo ottenere.

Per le immagini ottenute con lo smartphone le tecniche sono identiche, ma dobbiamo fare attenzione a non aumentare troppo il valore della ISO in quanto i sensori di questi device generano più rumore e di conseguenza aumentando troppo gli ISO aumenteremo in modo eccessivo il rumore digitale. Mi piace sperimentare e capire quale sia il loro limite, questi dispositivi sono in continua evoluzione, pratici e leggeri e le loro fotocamere danno risultati molto soddisfacenti, specialmente usando la 'modalità manuale' che nel nostro caso è d'obbligo.

Canon Eos 6D startrail, la luce più intensa è Giove
Canon Eos 6D startrail, la luce più intensa è Giove
Xiaomi Mi Note 10 startrail, le nuvole riflettono l'inquinamento luminoso
Xiaomi Mi Note 10 startrail, le nuvole riflettono l'inquinamento luminoso
Xiaomi Mi Note 10 startrail, i colori blu e viola sono dovuti alle prime luci dell'alba
Xiaomi Mi Note 10 startrail, i colori blu e viola sono dovuti alle prime luci dell'alba
Canon Eos 6D startrail
Canon Eos 6D startrail.
Elaborazione

In questa fase una delle prime cose che faccio è quella di prendere i file raw generati ed importarli in 'Dxo Pure Raw2'. Questo software ottimizza i file effettuando la demosaicizzazione – la demosaicizzazione è la ricostruzione dei colori di un'immagine partendo dai dati grezzi catturati dal sensore e dalla matrice di Bayer posta su di esso - e riduce fortemente anche il rumore digitale. C'è anche una funzione per migliorare la nitidezza nelle immagini e può effettuare anche correzioni ottiche con i moduli 'DxO Optics', i quali sono scaricabili all'interno del software stesso. Io personalmente le funzioni per migliorare la nitidezza e per correggere le distorsioni ottiche non le uso, ma questa è solo una questione di stile mio personale, niente di più. Una volta importate le immagini, le selezioniamo e clicchiamo col tasto destro cliccando su 'Process Raw photo to JPG or DNG '. Possiamo scegliere tre modalità di processamento RAW:

'HQ'

Come riportato sul sito dell'azienda sviluppatrice, questa modalità è un metodo di denoising di alta qualità, preferito per combinare velocità e qualità.

'Prime'

È un metodo che utilizza un'analisi approfondita dell'immagine per una conservazione ottimale dei colori e dei dettagli, senza smussarli. I calcoli sono più intensi e l'elaborazione richiederà più tempo rispetto all'elaborazione HQ.

'Deep Prime'

È un metodo basato sull'intelligenza artificiale e che produce risultati di qualità superiore rispetto agli altri due metodi.

Io consiglio di provarli tutti e tre e poi decidere.

Scelto il metodo di processamento scegliamo il formato di output: '.dng' per mantenere tutte le informazioni dei nostri file raw - dati exif, metadati, informazioni sul copyright-  e avere la massima flessibilità poi durante le successive fasi di elaborazione. '.jpeg' per avere un file più leggero e subito condivisibile.

Scegliamo la cartella di output e avviamo il processo. Una volta salvate le nostre immagini nella cartella di lavoro, apriamo Photoshop, clicchiamo su 'File', 'Script', 'Carica file in serie', selezioniamo le nostre immagini ed attendiamo che il software le carichi. Quando Photoshop terminerà di caricarle, avremo ogni immagine su un livello singolo che possiamo rendere visibile o meno a nostro piacimento. Questa soluzione mi piace molto perché possiamo creare degli startrail particolari, ad esempio di 200 scatti a disposizione, possiamo alternare 10 scatti consecutivi e 10 no, 10 si e 20 no, possiamo scegliere se inglobare gli scatti che contengono le nuvole o meno. In questo modo abbiamo un sacco di libertà e possiamo dar sfogo alla nostra creatività. A questo punto, selezioniamo gli scatti di interesse, e scegliamo il metodo di fusione dalla tab 'Livelli', in particolare io uso 'Schiarisci' e 'Luce puntiforme'. Provateli entrambi e scegliete quello che più vi piace. Adesso non ci resta che unire i livelli delle nostre immagini selezionate cliccando col tasto destro del mouse e cliccare su 'Unisci livelli'. Ora clicchiamo su 'File', 'Salva con nome' e scegliamo di salvare la nostra immagine nel formato 'tiff', in modo da non avere nessuna perdita di informazioni. Scegliamo la destinazione del nostro file e avviamo il salvataggio. Ora cliccando col tasto destro sull'immagine '.tiff' appena salvata, scegliamo di aprirla con Photoshop e quest'ultimo la aprirà con 'Camera Raw' a patto che questo plug-in sia installato sul nostro pc. In 'Camera  Raw' eliminiamo l'eventuale vignettatura nell'immagine, poi bilanciamo meglio l'esposizione, la chiarezza, la nitidezza e la luminanza cambiando di pochissimo i valori, quindi la apriamo in Photoshop. Una volta aperta l'immagine, clicco su 'Filtro', 'Filtro Camera Raw' e riapriamo nuovamente il file in Camera Raw andando di nuovo a modificare la chiarezza, la nitidezza e la luminanza, incrementando anche questa volta di poco i valori. A mio avviso è meglio eseguire due o tre passaggi in Camera Raw perché così facendo riusciamo ad ottenere un risultato migliore, meno aggressivo sull'immagine rispetto a cambiare di troppo i valori in una volta sola. Alla fine un leggero tocco di saturazione se necessaio e la esportiamo nel nostro formato preferito, '.jpg' o 'png'.

Nota per l'elaborazione dei file generati dallo smartphone

Nel mio caso, lo Xiaomi Mi Note 10 genera i file raw in formato '.dng', un formato lossless senza perdita di dettagli e di informazioni, che però non viene letto dal software DxO Pure Raw2, quindi i file vanno aperti direttamente in Photoshop. In alternativa si possono elaborare i file con Topaz Denoise AI, un ulteriore software che riduce il rumore digitale pur mantenendo meglio i dettagli, effetto che si nota però solo andando ad ingrandire fortemente l'immagine. Visualizzandola invece per intero a schermo, DxO Pure Raw2 mi ha restituito i risultati migliori.

In conclusione le tecnica della fluorescenza, se applicata con un buono studio preliminare, valutando bene gli elementi della foto, la luce diffusa e il contesto, può senz'altro aggiungere valore ad alcuni scatti. Tutto sta a sperimentare!